La scuola che vorrei
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19 settembre 2017

15-11-2014 14:11 Luciano Bertolini

Scuola aperta 24h
Fa tristezza vedere lo spreco di energie giovanili in questo paese , proprio nel periodo in cui. On bisognerebbe lasciar passare neppure un minuto senza fare esperienza e crescere come persona , troppi giovani non hanno strumenti o incentivi per utilizzare al meglio il loro tempo .per questo penso alla scuola sempre aperte , centro culturale , nel senso più ampio , del territorio,.Nella scuola troppe persone sono costrette a incontrarsi non per vivere insieme una esperienza meravigliosa , ma per fare assieme cose lontane dalle proprie reali inclinazioni, sia docenti che discenti, a fare quella cosa orribile come la lezione frontale , obsoleta come il fuso e l'arcolaio , e tessere con questi strumenti il loro futuro. Un luogo di incontro quindi tra tutti gli attori della società civile operatori economici culturali spirituali sociali, una fucina del futuro che forgia i più diversi materiali per sperimentare leghe nuove; la scuola come motore della società e non come ingranaggio arrugginito, utopia? No già sta avvenendo , sta implodendo sulle sue muffe , o per parafrasare una canzone di lucio dalla "sta cadendo a pezzi come un vecchio presepe".Unica speranza la forza vitale dei ragazzi che stanno già provando strade alternative , dobbiamo solo aiutarli a sprecare meno tempo. >>
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13-11-2012 19:11 Ugo Barilli

Come volevasi dimostrare
Da una recente ricerca di EF Education First, si evince che l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa, in fatto di conoscenza della lingua Inglese.
Peggio di noi solo i russi e i turchi.
A conferma del ritardo accumulato dal nostro paese, segnalato da tempo da molte fonti autorevoli.
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13-11-2012 18:11 Ugo Barilli

L'importanza del tedesco
L’inglese non basta più.
La commissione europea insiste molto sulla conoscenza di almeno due lingue straniere, perché aprono grandi prospettive di lavoro sia per i lavoratori che per le imprese.
In questo senso, oltre al francese, è sempre più importante anche il tedesco. >>
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30-10-2012 13:10 Riccardo Luna

La scuola, i sogni e il video del Ministero
Riccardo Luna, già direttore di Wired Italia, è ideatore ed autore del recente video del ministero sull'amore per la scuola, così controverso.
Nell'articolo allegato, spiega le motivazioni del progetto. Mi è sembrata una buona idea segnalarlo. Credo anch'io che il progetto sia nato con le migliori intenzioni. Peccato che le iniziative del Ministero siano sempre così inopportune e le intenzioni così poco credibili. >>
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23-10-2012 16:10 Ugo Barilli

C'è chi ci mette la faccia. E chi no
Davvero suggestivo il nuovo video promozionale sulla scuola realizzato dal MIUR, che ha scelto Roberto Vecchioni come testimonial.
Il fatto che Vecchioni, insegnante, ci metta la faccia non è certo sorprendente. Probabilmente il compenso ricevuto gli ha reso più facile condividere l'immagine di una scuola così diversa da quella che conosciamo.
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16-10-2012 15:10 Ugo Barilli

Di male in peggio: nuovo governo, vecchia politica
Quei pochi che si erano illusi, temo dovranno prendere atto che allo Stato italiano non importa nulla della qualità della scuola.
In effetti era sembrato, magari solo per un attimo, che questo governo, a differenza dei precedenti, volesse finalmente rafforzare la scuola, invece che continuare ad indebolirla.
Purtroppo, ancora una volta, non è così. >>
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09-10-2012 19:10 Alex Corlazzoli

La scuola che resiste

La scuola è uscita dall'agenda della politica ma rimane la vera piazza della democrazia, in cui educare alle regole e alla legalità.
La maggior parte delle scuole sopravvive grazie al contributo generoso dei docenti.
Che r
esistono, ma vanno formati in maniera seria e adeguata ai tempi.

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02-10-2012 18:10 Ugo Barilli

Un'esperienza che fa riflettere
Gli inglesi hanno da sempre una grande attenzione per l’education dei giovani, tema sul quale si sono succedute negli anni numerose riforme, promosse sia dai governi conservatori che da quelli laburisti. I risultati sono tuttavia contradditori. In G.B. l’istruzione d’eccellenza è infatti solo privata, mentre quella pubblica è a livelli molto bassi. Un segnale forte dell’incapacità dello stato, anche in un paese civile, di provvedere ad una istruzione di qualità. >>
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25-09-2012 19:09 Ugo Barilli

Siamo alle solite, molte lamentele e poche idee
Leggo spesso lamentele diffuse sulla scuola italiana, peraltro spesso condivisibili, molto più raramente idee e proposte concrete di miglioramento. Un vezzo tipicamente italiano, quello di lamentarsi al quale spesso, purtroppo, non fanno seguito azioni concrete per cambiare le cose.
Per una volta smettiamo di lamentarci e diamoci da fare per cambiare. Ad esempio proponendo qualche nuova idea di scuola. >>
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14-09-2012 11:09 Ugo Barilli

Basta con la demagogia. La scuola è un problema serio
Smettiamola di fare politica sulla pelle dei docenti e degli studenti, privando entrambi di quelle opportunità di crescita che potrebbero aiutare il paese ad uscire in modo deciso da una crisi che non se ne andrà tanto facilmente, in quanto legata soprattutto al ritardo accumulato dal nostro paese negli anni, in termini di formazione e di educazione dei giovani.
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