La scuola che vorrei
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12 dicembre 2018

La scuola che vorrei
Ci sono due visioni della scuola.

Una vede una scuola in difficoltà, che consegna i giovani sempre più impreparati alle sfide del mondo del lavoro.
L'altra è convinta che la qualità della scuola, in fondo, non sia il vero problema.

Una pensa che la qualità della scuola sia un problema di tutti.
L'altra che la qualità della scuola, comunque, non sia un problema suo.

Una crede che la scuola debba essere rinnovata profondamente.
L'altra che la scuola di ieri possa ancora essere quella di domani.

Una è attiva e promuove il cambiamento in modo coraggioso e ottimista.
L'altra è passiva e chiusa ad ogni cambiamento.

Ma i tempi stanno cambiando. Cresce la consapevolezza dell'importanza di una scuola di qualità per il futuro dei giovani e l'esigenza profonda di una scuola nuova.

Una scuola vicina ai ragazzi, che pone al centro del processo formativo non i programmi ma gli studenti.

Una scuola coinvolgente, dove i docenti e gli studenti vivono un'esperienza ricca e stimolante, in un ambiente favorevole all'insegnamento e all'apprendimento.

Una scuola moderna, basata su metodi e strumenti didattici all'avanguardia e aperta all'innovazione e alle nuove tecnologie.

Una scuola attenta alle opportunità e alle esigenze del mondo del lavoro, che insegna le cose che servono veramente.

Una scuola che si avvale di docenti competenti e motivati, investe sulla formazione, riconosce l'impegno e premia il merito.

Una scuola efficiente, gestita con criteri manageriali.


Questa è la scuola che vorrei.

Costruiamola assieme.


Ugo Barilli
PRESIDENTE IESS

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